Considerazioni sulla musica leggera italiana.
“Parlare di musica significa assumersi delle responsabilità. Allora si preferisce soffermarsi sugli elementi di contorno. Si passa per menti elette e si fa più bella figura”. (Igor Stravinskij)
“Parlare di musica significa assumersi delle responsabilità. Allora si preferisce soffermarsi sugli elementi di contorno. Si passa per menti elette e si fa più bella figura”. (Igor Stravinskij)
In pratica il primo album solista di quella che è stata la cantante dei Portishead. Un lavoro estremamente intrigante e coraggioso, per certi versi controcorrente, di un’artista che ha raggiunto la piena maturità.
Un album che rappresenta quasi il testamento spirituale, in forma acustica, di uno dei più grandi vocalist della musica rock.. È il lavoro finale, con la formazione originale, di un gruppo di importanza fondamentale per la musica degli ultimi decenni.
La sua musica racconta dei luoghi più intimi della sua anima. In superficie sembra fredda e distaccata ma nel profondo è calda e piena di vita. E’ però lontana dal suo tempo, e, contemporaneamente, è una delle più grandi di tutti i tempi.
Questa è una musica fatta da artisti, che sono anche artigiani, al massimo della loro espressività.
Una “ballad” straniante che, probabilmente, avrebbe interessato molto anche Stanley Kubrick