Considerazioni sulla musica leggera italiana.
“Parlare di musica significa assumersi delle responsabilità. Allora si preferisce soffermarsi sugli elementi di contorno. Si passa per menti elette e si fa più bella figura”. (Igor Stravinskij)
“Parlare di musica significa assumersi delle responsabilità. Allora si preferisce soffermarsi sugli elementi di contorno. Si passa per menti elette e si fa più bella figura”. (Igor Stravinskij)
Una composizione meravigliosa tratta dai “Concerti Brandeburghesi” di J. S. Bach che rappresentano uno dei momenti più significativi della musica barocca e non solo. Questa raccolta, frutto di un dono di Bach al Margravio di Brandeburgo è stata “dimenticata in un cassetto” per più di cento anni senza essere mai essere eseguita.
Un cantante-musicista che ha vissuto in modo personale il suo essere artista. Non ha mai seguito le mode ma le ha sempre dettate ed è diventato così uno dei più grandi innovatori della musica leggera italiana.
Un brano estremamente significativo tratto da uno degli album più importanti della bando “che visse due volte”.
Uno degli album più belli di un musicista geniale che ha saputo rinnovarsi senza riproporre continuamente la solita formula del successo come avrebbero fatto tanti artisti al suo posto. Un compositore di musica leggera italiano ma di livello internazionale.