“Romeo e Giulietta” di Tchaikovsky.
“Il comporre perde totalmente il carattere di lavoro, diventando pura beatitudine.” (Tchaikovsky)
“Il comporre perde totalmente il carattere di lavoro, diventando pura beatitudine.” (Tchaikovsky)
“Non dimenticherò mai l’atteggiamento del pubblico all’uscita dal concerto: non discuteva, non teorizzava, non sezionava! No, aveva appena vissuto la vita, aveva appena rievocato le sue gioie e le sue pene, i dolori e le speranze” (Ernst Bloch)
“La musica del popolo è come un fiore raro e delizioso che cresce in mezzo alle erbacce invadenti. Migliaia di persone lo superano, mentre altre lo calpestano. È quindi probabile che perisca prima di essere visto dall’unico spirito discriminante che lo apprezzerà. Ma il fatto che nessuno si sia ancora alzato per trarne il massimo vantaggio non prova che non ci sia nulla”. (Antonin Dvořák)
“La mia musica deve essere una riproduzione artistica del linguaggio umano in tutte le sue migliori sfumature. Cioè i suoni del linguaggio umano devono diventare musica vera e accurata”. (Modest Musorgskij)
Un viaggio nel tempo di cento anni, in tre tappe, per una delle composizioni tra le più rielaborate della Storia della Musica.
“I suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi. Profumi freschi come la pelle d’un bambini, vellutati come l’oboe e verdi come i prati”.
( Charles Baudelaire – “Corrispondenze”)
“Johannes Brahms è l’eletto chiamato a rendere palese in modo ideale la più alta espressione del tempo” (Robert Schumann)
“Lo stato d’animo generale dell’opera rappresenta, salvo il secondo movimento, un passaggio graduale dalla severità del primo movimento all’affermazione vitale dell’ultimo.” (Béla Bartók)