“Romeo e Giulietta” di Tchaikovsky.
“Il comporre perde totalmente il carattere di lavoro, diventando pura beatitudine.” (Tchaikovsky)
“Il comporre perde totalmente il carattere di lavoro, diventando pura beatitudine.” (Tchaikovsky)
“Se non possiamo comporre con la stessa bellezza di Mozart, cerchiamo almeno di eguagliarlo nella purezza”. (Johannes Brahms)
“Wagner è l’artista moderno per eccellenza. È il cagliostro della modernità”. (Giuseppe Sinopoli)
“Nessuno sente il dolore di un altro, nessuno capisce la gioia di un altro. Le persone immaginano di potersi raggiungere l’un l’altro. In realtà si passano solo accanto”.
In questa puntata parlo di alcuni brani che dimostrano come anche nella musica cosiddetta classica il ritmo, la dinamica e la sonorità asciutta e aggressiva possano essere elementi estremamente importanti e coinvolgenti.
Uno dei primi esempi, nella storia della musica, in cui il suono si fa, esso stesso, drammaturgia. Il Preludio del Lohengrin è la trasfigurazione musicale del mistico Graal, che, gradualmente, appare e si rivela aglio uomini.
Un meraviglioso viaggio sonoro all’interno di una passione amorosa e dei meandri della psiche umana.
Un autoritratto in musica. La storia di una passione amorosa raccontata attraverso i suoni da uno dei più grandi compositori del Romanticismo.
Queste composizioni non rappresentano foto, né istantanee, bensì sono un viaggio. Un viaggio all’interno della sensibilità umana.